venerdì 1 febbraio 2019

Le insenature

Con le prime abbiamo trattato l’argomento della linea. Abbiamo creato una composizione astratta con effetto optical. 

Abbiamo iniziato disegnando una linea ondulata al centro del foglio. Abbiamo proseguito disegnando sopra e sotto altre linee dello stesso colore che seguano la principale e abbiamo riempito di linee tutte le insenature per creare un effetto in rilievo e di movimento (quasi delle curve di livello altimetriche)Avvicinare, allontanare ed addensare linee curve produce, in effetti, delle sensazioni molto plastiche senza ricorrere al tradizionale chiaroscuro, la forza percettiva delle linee deformate è tale da dare la netta impressione che la superficie sia tutta ondulata. Ecco i nostri lavori










lunedì 21 gennaio 2019

Controscambio

Con le prime abbiamo trattato, parlando della percezione visiva, il contrasto tra la figura e lo sfondo. Quando le immagini posseggono caratteristiche bivalenti, tali cioè da favorire la loro percezione sia come figure sia come elementi dello sfondo, si ha il cosiddetto effetto di controscambio: lo stesso elemento, cioè, assume alternativamente il ruolo di figura e di sfondo, dando l’impressione ora di avanzare in primo piano, ora di collocarsi su un piano più arretrato. Splendidi esempi di controscambio sono le famose “Tassellature” di Maurits Cornelis Escher. Ltassellatura è il modo di ricoprire il piano con una o più figure geometriche ripetute all’infinito senza sovrapposizioni: sono poligoni oppure altre figure anche non geometriche. Nel nostro disegno le forme dei pesci stilizzati identiche ma di colori diversi si incastrano alla perfezione e formano l’immagine in lotta, per così dire, per assumere il ruolo di ‘figura’ piuttosto che quella di sfondo. 









Arcimboldiamo


All’inizio dell’anno scolastico, ripassando il programma di seconda con  i ragazzi di terza media, abbiamo rivisto le inusuali opere del pittore manierista Giuseppe Arcimboldo, famoso per le Teste Composte”, ritratti grotteschi realizzati mediante la combinazione di elementi come fiori, frutta, libri o forme viventi  come pesci e rane. Le composizioni di Arcimboldo richiedono grande abilità per far sì che gli elementi siano riconoscibili e risultino equilibrati nel loro insieme. La tecnica usata dall’artista si basa sulla “pareidolia”, cioè l’illusione subcosciente che ci spinge a riconoscere sembianze umane, profili naturali o artificiali anche in soggetti dalla forma casuale (es. nuvole, montagne ecc.). Per comprendere a fondo questi dipinti occorrerebbe studiare i significati legati al valore simbolico attribuito ad ogni elemento. La tecnica usata dagli alunni è stata quella del disegno e del collage, ecco i risultati.






















sabato 21 luglio 2018

Tour virtuale musei e gallerie d’arte

É tempo di vacanze, la scuola é finita ma non bisogna adagiarsi e lasciarsi andare alla pigrizia mentale. Non tutti partono per luoghi lontani, per conoscere città nuove, visitare musei, mostre, ma la fantasia, la creatività e le idee possono aiutarci a rallegrare le giornate, al contempo continuando a tenere accesa la nostra mente. Ecco qualche sito per intraprendere qualche viaggio artistico virtuale e magari anche capace d’invogliare a renderlo reale:




venerdì 15 giugno 2018

Mettiti alla prova! Per le prime

Giochiamo con le mie prime: Conosci il mondo romano?

Omaggio a Giuseppe Capogrossi

Verso la fine dell’anno scolastico, con le terze, studiando il Novecento, abbiamo approfondito l’Informale. Il termine Informale coniato negli anni ’50 dal critico francese Tapié, indica una serie di espressioni artistiche, che si sono sviluppate fra il 1945 e il 1960 e che hanno una fondamentale matrice astratta. La caratteristica dell’arte Informale è di essere contraria a qualsiasi «forma». Nella realtà, è forma tutto ciò che vediamo e che ha un contorno, con il quale un oggetto o un organismo si differenzia dalla realtà circostante. Anche l’arte astratta, soprattutto nelle correnti geometriche, si costruisce nella composizione organizzando le forme, che non imitano più la natura, ma nascono solo nell’immaginazione dell’artista, ma rimangono comunque delle forme. L’informale, rifiutando il concetto di forma, lascia più spazio alla creatività artistica ed è pertanto da considerarsi una matrice fondamentale di tutta l’esperienza artistica contemporanea. Oggi si tende a suddividere l’Informale, in due correnti principali: l’informale gestuale e l’informale materico. Ma a queste due suddivisioni vanno di certo uniti altri due ambiti: quello dello spazialismo e quello della pittura segnica. In particolare ci siamo soffermati sull’Informale in Italia e ispirandoci all’opera della pittura segnica di Giuseppe Capogrossi e al suo “pettine arcaico” abbiamo realizzato delle composizioni astratte. 
Ecco il risultato













Graffito Naïf

Quest’anno con la didattica a distanza ho proposto ai miei alunni di prima media di realizzare con la tecnica del graffito un lavoro ispirat...